FAMIGLIA
23/06/2026
FAMIGLIA
23/06/2026
La regola base: quanti mesi spettano in totale?
I mesi retribuiti all'80%: chi ne ha diritto e quando
L'incubo del portale: l'errore è dietro l'angolo
Azzera l'incertezza e goditi la tua famiglia
Prima di parlare di soldi, dobbiamo capire i tempi. La legge italiana prevede che i genitori lavoratori dipendenti abbiano diritto a un totale di 10 mesi di congedo parentale (che salgono a 11 mesi se il papà si prende almeno 3 mesi di congedo).
Questi mesi possono essere fruiti, anche frazionati a giorni, entro i 12 anni di vita del bambino. Fin qui sembra semplice, ma è sulla retribuzione che il meccanismo si complica, perché non tutti i mesi sono pagati allo stesso modo.
Fino a qualche anno fa, il congedo parentale era retribuito per tutti solo al 30% dello stipendio, incoraggiando di fatto molti genitori (soprattutto i padri) dall'utilizzarlo.
Le recenti riforme hanno introdotto un potenziamento fondamentale. Per il 2026, la regola per le famiglie (in cui il congedo di maternità o paternità obbligatoria sia terminato successivamente al 31 dicembre 2023) prevede un bonus sostanzioso: tre mesi di congedo parentale sono retribuiti all'80% dello stipendio.
Ma attenzione ai paletti imposti dall'INPS, che generano sempre enormi dubbi:
Entro quando vanno presi? Questi tre mesi all'80% devono essere fruiti obbligatoriamente entro il compimento del sesto anno di vita del bambino. Se li richiedi dopo i 6 anni (e fino ai 14), la retribuzione scende drasticamente al 30%.
A chi spettano? I tre mesi all'80% sono complessivi per la coppia. Questo significa che possono essere usati tutti e tre dalla mamma, tutti e tre dal papà, oppure divisi. Scegliere come ripartirli richiede un'attenta pianificazione del bilancio familiare.
E i restanti mesi? Una volta esauriti i tre mesi all'80%, i successivi mesi di congedo (fino al limite massimo indennizzabile di 9 mesi totali per la coppia) saranno retribuiti al 30%.
Avere le idee chiare sulla teoria è un conto, ma tradurre tutto in pratica sul portale è un vero campo minato.
I moduli telematici per la richiesta del congedo parentale sono complessi e frammentati. Bisogna inserire i periodi esatti, indicare se la fruizione è giornaliera o oraria, dichiarare i periodi già goduti dall'altro genitore e selezionare le spunte corrette per richiedere l'indennità maggiorata all'80%.
Cosa succede se per inesperienza sbagli a inserire una data o salti un passaggio burocratico? Il sistema informatico INPS potrebbe liquidarti automaticamente nei mesi al 30%. Cercare di correggere un errore simile a posteriori, aprendo ticket infiniti con l'INPS, è un processo logorante che ti priva dell'energia che dovresti dedicare a tuo figlio.
Diventare genitori è un lavoro a tempo pieno. Trascorrere i pochi momenti liberi a cercare di decifrare le circolari INPS per paura di perdere soldi è un'ingiustizia che non devi subire.
Mettiti al sicuro con i professionisti.
Vieni a trovarci in studio da CAF MASARONE. il tuo caf di fiducia. I nostri consulenti specializzati in previdenza e welfare familiare prenderanno a carico la tua pratica dall'inizio alla fine. Ti aiuteremo a pianificare l'uso dei mesi all'80% per massimizzare il reddito della tua famiglia, compileremo noi la domanda telematica all'INPS senza errori e ci assicureremo che il tuo datore di lavoro riceverà le comunicazioni corrette.
Niente dubbi, nessuna percentuale sbagliata, zero stress. Tu ti concentri a fare il genitore, alla burocrazia pensiamo noi.
👉 Assicurati il massimo della retribuzione senza impazzire. Delega la domanda di congedo parentale agli esperti di CAF MASARONE.