Lavoro e impiego
25/03/2026
Lavoro e impiego
25/03/2026
La procedura è esclusivamente Telematica
Il rispetto del Preavviso (e i costi se non lo rispetti)
Dimissioni Volontarie e disoccupazione: Spetta la NASpI?
Dal 2016, dire "mi licenzio" a voce o con un pezzo di carta non ha alcun valore legale per chiudere il contratto. Le dimissioni volontarie in Italia devono essere trasmesse solo ed esclusivamente per via telematica attraverso il portale del Ministero del Lavoro.
La lettera cartacea consegnata al capo rimane un atto di cortesia, ma se non completi la procedura telematica ufficiale, per lo Stato e per l'INPS risulterai ancora regolarmente assunto.
Quando decidi di andartene, sei obbligato per legge a concedere all'azienda un periodo di preavviso. I giorni esatti da rispettare non sono uguali per tutti, ma dipendono da tre fattori: il tuo CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro), il tuo livello di inquadramento e la tua anzianità di servizio.
Se rispetti il preavviso lavorandolo: Verrai pagato normalmente fino al tuo ultimo giorno di contratto effettivo.
Se non rispetti il preavviso (Dimissioni immediate/in tronco): L'azienda ha il diritto di trattenere dalla tua ultima busta paga o dal tuo TFR un importo pari alla retribuzione dei giorni di preavviso che non hai lavorato. Questa trattenuta si chiama indennità di mancato preavviso.
C'è un grande e pericoloso malinteso su questo tema: "se do le dimissioni, posso prendere la disoccupazione?"
La risposta di base è NO. Le dimissioni volontarie non ti danno diritto alla NASpI, perché questo sussidio spetta unicamente a chi perde il lavoro in modo involontario (es. licenziamento o scadenza contratto).
Esistono però due importantissime eccezioni che ti permettono di dimetterti e prendere comunque l'assegno di disoccupazione:
Dimissioni per Giusta Causa: Avvengono quando sei costretto a dimetterti per colpa grave dell'azienda (es. mancato pagamento prolungato dello stipendio, mobbing, molestie o trasferimento ingiustificato in un'altra sede lontana).
Dimissioni nel periodo di Maternità/Paternità: La lavoratrice madre (o il padre che ha fruito del congedo di paternità) che presenta le dimissioni entro il compimento di 1 anno di età del bambino, ha diritto a percepire regolarmente la NASpI, oltre a non dover rispettare i giorni di preavviso.
Interfacciarsi con il portale telematico del Ministero del Lavoro può essere un vero incubo: il sito va spesso in manutenzione e ti viene richiesto l'accesso obbligatorio tramite SPID o CIE, con relativi codici PIN che spesso si smarriscono. Inoltre, sbagliare la data di decorrenza rischia di invalidare la pratica.
Non rischiare brutte sorprese sull'ultima busta paga: affidati a CAF MASARONE, il tuo CAF di fiducia.